Nuovo Decreto n.133/2026: cosa cambia nella fatturazione tra operatori sammarinesi

Il 4 settembre 2026 è stato pubblicato il Decreto Delegato n.133/2026, che introduce nuove regole specifiche per la fatturazione elettronica tra operatori economici sammarinesi — cioè per le operazioni di compravendita di beni e servizi che avvengono interamente all’interno della Repubblica di San Marino. Ecco cosa prevede, in parole semplici.

Di cosa si occupa questo decreto

Il decreto disciplina l’interscambio di beni e servizi tra operatori economici sammarinesi: riguarda quindi le fatture che un’azienda di San Marino emette verso un’altra azienda o ente di San Marino, entrambi in possesso di Codice Operatore Economico (COE).

Chi è coinvolto

Sono coinvolti tutti gli operatori economici, le imprese agricole, lo Stato e gli enti pubblici e privati che possiedono un COE.

La novità principale: la soglia dei 100.000€

Non tutti saranno obbligati fin da subito. Il decreto introduce una soglia basata sui ricavi dichiarati nell’anno solare precedente:

  • Sotto i 100.000€ di ricavi: l’operatore non è obbligato a fatturare elettronicamente verso altri operatori sammarinesi. Può comunque scegliere di farlo volontariamente, presentando un’apposita opzione.
  • Sopra i 100.000€ di ricavi (o dopo aver scelto volontariamente l’elettronico): l’obbligo scatta e resta valido anche negli anni successivi, indipendentemente dal fatturato futuro.
  • Chi resta sotto soglia e non aderisce volontariamente deve comunque emettere fattura, ma in formato cartaceo, riportando gli stessi dati previsti per quella elettronica.

Le tempistiche di emissione

Il decreto fissa termini precisi per predisporre e trasmettere la fattura:

  • Per le cessioni di beni: entro il secondo mese successivo alla data di consegna o spedizione
  • Per le prestazioni di servizi: entro il secondo mese successivo al completamento del servizio
  • Per acconti o pagamenti anticipati: entro il secondo mese successivo al pagamento

È sempre possibile predisporre e trasmettere la fattura anche prima di questi termini.

Un obbligo nuovo per chi riceve una fattura

Una novità che riguarda anche chi acquista beni o servizi, non solo chi li vende: se un operatore non riceve la fattura (o la nota di variazione) entro i termini previsti, trascorsi due mesi da quella scadenza ha 30 giorni di tempo per segnalarlo lui stesso all’Ufficio Tributario, predisponendo un documento apposito. Anche questo adempimento, se non rispettato, comporta una sanzione.

Le sanzioni

Chi omette o trasmette in ritardo una fattura elettronica (o una nota di variazione) è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria di 100€. La stessa sanzione si applica a chi, obbligato alla fattura cartacea, ne omette l’emissione, la consegna o la spedizione.

Le date da segnare in agenda

Questo è probabilmente l’aspetto più pratico per la tua azienda:

PeriodoCosa cambia
1 ottobre – 31 dicembre 2026Fase facoltativa: chi vuole può già passare alla fattura elettronica per queste operazioni, in via anticipata
Dal 1° gennaio 2027L’obbligo diventa effettivo per tutti gli operatori che superano la soglia dei 100.000€ (o che hanno scelto volontariamente l’elettronico)
Dal 1° gennaio 2028Entrano in vigore le sanzioni pecuniarie da 100€ per le violazioni

Per Stato, Pubblica Amministrazione ed Enti Pubblici, l’applicazione decorrerà invece dall’entrata in vigore di appositi regolamenti attuativi, non ancora pubblicati alla data di questo decreto.

Cosa conviene fare da subito

Anche se l’obbligo pieno scatta dal 2027, ha senso iniziare a organizzarsi prima, soprattutto se la tua azienda:

  • Si avvicina alla soglia dei 100.000€ di ricavi e prevede di superarla a breve
  • Emette già fatture elettroniche verso l’Italia e vorrebbe unificare i propri processi interni invece di gestire due modalità diverse in parallelo
  • Vuole evitare la fretta dell’ultimo trimestre 2026, quando probabilmente molte aziende cercheranno di attivarsi tutte insieme

fattura.sm segue l’evoluzione normativa di San Marino e aggiorna il proprio sistema in base ai regolamenti attuativi che verranno pubblicati dal Congresso di Stato. Se vuoi capire come questa novità impatta la tua azienda nello specifico, richiedi una demo gratuita.


Questo articolo riassume in linguaggio semplice il Decreto Delegato 4 settembre 2026 n.133, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Repubblica di San Marino. Ha finalità informativa generale e non sostituisce la lettura del testo integrale né una consulenza fiscale personalizzata. Per la verifica della propria posizione specifica, rivolgiti a un commercialista o consulente abilitato a San Marino.


Consulta il testo sul Bollettino Ufficiale della Repubblica di San Marino

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